Corsi di Web Marketing a Gallarate

imagesCAHLSQUMA Novembre, a Gallarate (VA), si terranno 2 corsi dedicati agli imprenditori, negozianti e professionisti che vogliono capire come usare il web e i social network per generare nuove opportunità di lavoro, mantenere il proprio mercato, rinnovarsi.

I corsi sono organizzati dal Comune di Gallarate e da Insubria Rete e questo darà l’opportunità di partecipare a corsi dal contenuto altamente professionale ma con costi “popolari”

Qui trovate le schede e la modalità di iscrizione:

Corso di Web Marketing 5 e 12 Novembre

Corso di Social Media Marketing  17 e 24 Novembre

Sono corsi di Strategia e Business!

Sono corsi che insegneranno a far diventare il web uno strumento strategico del proprio marketing, non si parlerà di cose troppo tecniche o belle ma inutili, si parlerà di come costruire una strategia e far diventare i vari strumenti ( sito, Facebook, Linkedin etc) non semplicemente un costo o tempo perso ma farli diventare il proprio venditore su Internet e in particolare si parlerà di:

  • Come posizionare il proprio sito sulla prima pagina di Google
  • Usare Facebook in maniera produttiva
  • Usare Linkedin per trovare nuove opportunità di business ( nuovi clienti o partner )
  • Le newsletter
  • La pubblicità su Google e Facebook

Scoprirai la verità!

Quante volte vi sarà arrivata un’offerta di qualche web agency o consulente che propongono miracoli di visite, posizionamenti, siti fantastici ? Con questo corso saprete come capire se quelle che vi viene proposto è corretto (anche nei valori economici), falso o addirittura una possibile truffa, distinguere il superfluo dal necessario

Esempi veri di realtà locali

Non si parlerà di storie fantastiche di aziende californiane o brand straconosciuti (quelli che possono permettersi spese pazze di marketing). Si parlerà di esempi veri e verificabili, tutti a carattere locale, con budget contenuti, in cui potrete identificarvi e trovare esempi da riapplicare nella vostra realtà

Il “Docente”:

Renato Bertuol consulente di web marketing e di miglioramento del business, la vera differenza è nella sua lunga esperienza di analisi dei dati svolta nei controlli di gestione di aziende importanti (principali realtà di vari settori) che gli permette di capire che dietro ad ogni investimento in marketing c’è una necessità di risultati e di miglioramento del fatturato e del margine, specializzato in progetti dai budget “inferiori” perchè per ottenere risultati è molto meglio pochi soldi spesi bene che tanti buttati dalla finestra

Bigdata e Social Media: I trend per il 2014

Analisi predittiva per Bigdata e Social Media

bigdata-social-media-2014Il periodo è quello giusto per lanciarsi in previsioni e oroscopi ma non sono un profeta, indovino o oracolo anzi ritengo questi un po’ dei cacciaballe che oltre alle parole non sanno altro … mmh… oops sorry che gaffe mi sono scordato di una società di informatica il cui nome ha proprio attinenza con quanto sopra …  “Scusa Larry!”, quindi tornando al discorso considerando che un po’ di data mining lo conosco diciamo che posso osare qualche analisi predittiva sul 2014.

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Facebook senza futuro ?

bankruptIn questi giorni continua a rimbalzare sui vari social e siti la scoperta dell’acqua calda ovvero che Facebook sempre più spesso, per azioni che raggiungano i propri fans, suggerisce/richiede di usare l’advertising a pagamento. Nulla di nuovo, avevamo già visto una serie di funzionalità di massa perdere efficacia ( o meglio non funzionare ) e i vari messaggi “con X€ puoi raggiungere tot mila persone” ci avevano già stancati. In altri post avevo detto che il motore di Facebook e la visibilità dei post era cambiata e bisogna sapersi adattare

Capisco benissimo le necessità di un’azienda quotata in borsa che come tale è giusto che pensi al proprio conto economico e quindi agli utili ma personalmente penso che questa tattica in breve tempo decreterà non dico la fine di Facebook in toto, ma sicuramente la fine di un’era di Facebook che potrebbe costargli molto caro

Fino a poco tempo fa discorsi come “circa la metà degli italiani è su Facebook, anche tu come azienda devi essere presente, i social media sono il posto dove fare marketing” erano un mantra ( io per  primo) ma adesso preferisco i mantra in sancrito e preferisco ascoltarli quando li canta Deva Premal

Il fatto è molto semplice:

1) Sta diventando troppo difficile raggiungere i propri fans (*)

2) Anche se li raggiungi è molto difficile avere dei risultati monetizzabili

(*) in realtà ad essere attenti, occupandosi di analisi dati e di strategia ancora oggi si riesce a raggiungere il proprio pubblico e avere visualizzazioni di un singolo post senza pubblicità a circa il 25-30% dei propri fans non è utopia, basta guardare e non ascoltare (alias basatevi sui fatti e non su quello che gli strilloni raccontano)

Quindi Facebook è un mezzo troppo dispersivo che non riesce a portarti i risultati sperati, si caro Facebook anche i ns clienti devono pensare al loro conto economico, questo vuol dire che le piccole attività che prima avrebbero speso anche volentieri soldi nell’advertising di Facebook adesso scottate dai risultati e dal cambio di rotta di FB probabilmente decideranno o di abbandonare FB o di tenere la propria fanpage come semplice vetrina

Risultato: l’advertising di FB perderà tantissimi piccoli clienti, e FB sarà sempre più in mano a big brand che però hanno anche un ottimo potere contrattuale quindi x FB vorrà dire sì ricchi contratti ma anche meno soldi per singolo post-pubblicizzato quindi alla fine dell’anno probabilmente il totale sarà inferiore proprio l’incontrario di quello che FB vorrebbe

Il rischio potrebbe essere quello di una implosione causata dal peso di dover gestire un social network con sempre più iscritti quindi con relativi costi di gestione e sviluppo,  ma sempre meno realtà interessate a spendere su FB quindi meno introiti a fronte di maggiori spese, e quindi la necessità di far pagare agli iscritti una fee per l’uso ( magari di servizi premium ) ma questo potrebbe diventare il boomerang definitivo.

Io penso che nel giro di 3 anni ma forse meno tutto sarà ben delineato e magari FB sarà un fenomeno molto ridimensionato … d’altronde tempo fa si diceva di investire in Second Life che era il futuro e non mi sembra che sia stato un successo

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