Social Media per la PMI nel B2B

  Social media per la PMI e il B2B

Spesso  si pensa ai social media come uno strumento per comunicare e interagire con gli utenti finali che utilizzano Facebook, Twitter etc nel tempo libero magari con un dispositivo mobile.

Se è vero che i social media ci permettono di raggiungere i clienti finali è totalmente riduttivo pensare che servano solo ad aziende prettamente business to consumer o ai grandi brand che “godono” di visibilità e che sono riconosciuti.

Come già spiegato nell’articolo  Social e PMI : la grande opportunità i social media sono un canale di comunicazione che permette di raggiungere un gran numero di persone e sono un mezzo molto economico, infatti imparare a usare in maniera efficacie è questione di 2 o 3gg di training

Quello che posso aggiungere oggi è che fare marketing e/o trovare in generale nuove opportunità ( clienti, partner etc )  sui social media è che spesso è ancora più semplice quando si parla attività business to business e il perchè è molto semplice … quando devi raggiungere dei professionisti o delle aziende puoi usare un canale social come LinkedIn e i relativi gruppi, bastano pochi click per raggiungere 1.000 o più professionisti interessati ad un argomento … non devi preoccuparti di costruirti un gruppo di follower diciamo che è come avere un pubblico già pronto ad ascoltarti ed è per questo che se si parte da un punto zero la fase di “avviamento” della propria azione di social media marketing diventa molto più veloce quando si fa B2B rispetto a quando devi raggiungere degli utenti consumer dove tramite Facebook etc devi “lavorare” per costruirti la tua audience.

Anche Twitter è un  buon canale per fare social media marketing nel B2B quando twitti informazioni di interesse per un particolare settore, spesso tra i follower ti puoi trovare aziende possibili partner o clienti

Quindi se siete un’azienda che si rivolge ad altre aziende o professionisti , e in special modo se siete una PMI, l’uso dei social media per generare nuove opportunità è, scusate il gioco di parole,  LA VOSTRA GRANDE OPPORTUNITA’

Ovvio come detto da tutti coloro che si occupano di social media marketing questo non vuol dire che da domani potete innondare i social di pubblicità dei vs prodotti raccontando di come siete bravi belli e buoni … questa è la tecnica migliore per ottenere l’effetto contrario.

Il segreto (almeno in questo momento ) è nel fornire contenuti, inerenti il vs settore di attività, utili  per il vs pubblico e qualche volta informazioni “pubblicitarie”

Personalmente a chi si occupa di B2B sconsiglio di usare Facebook, se non con strategie mirate, per raggiungere un pubblico business .. sarebbe come volergli parlare di lavoro anche quando sono a casa !

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Se volete approfondire il discorso sulla vs realtà nella pagina “Chi sono” trovate come contattarmi

 

 

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Steve Jobs : l’intervista perduta – Recensione

Ho appena finito di vedere il DVD “Steve Jobs L’intervista perduta

Inutile dire che è poesia allo stato puro, non amo l’Apple attuale e chi segue questo blog lo sa, ma questa intervista quando il Web stava nascendo e Apple era una azienda informatica in declino vertiginoso (Jobs ai tempi era alla guida della NeXT ), praticamente in un’era informatica ormai lontana, mette alla luce quello che deve essere il pensiero di chi lavora ad un progetto … ad un sogno … sentire Jobs parlare dei suoi “lavoretti” di elettronica o informatica quando era un ragazzino … la nascita di Apple I e II fa vivere quel qualcosa di magico che esiste nel lavorare per il piacere di quello che si fa.

Importante il pezzo dove esprime il suo pensiero su chi deve condurre un’azienda che produce, ovvero chi conosce quello che viene creato perchè se l’azienda è guidata dal commerciale o dal marketing che non capiscono il lavoro degli artigiani che creano il prodotto allora l’azienda non avrà un futuro florido … c’è bisogno di vedere oltre … capire quello che fai e quello che ti viene richiesto … altrimenti l’unico fine è guardare i numeri sul conto economico che è una visione a breve … potremmo dire che se si cammina guardando solo a dove mettiamo i piedi allora un giorno ci troveremo a camminare in discesa senza accorgercene.

Questa intervista ritrovata secondo me deve essere considerata un pò il testamento di Jobs a tutti coloro che ancora credono che possiamo lavorare per creare qualcosa di bello, fare qualcosa che migliori la vita, e che alla base di questo ci deve essere la passione per quello che facciamo

Purtroppo la realtà dice che troppi John Sculley popolano i piani alti dell’industria informatica attuale, troppi timbratori di cartellino nella fascia bassa … mancanza di idee e di voglia

Steve Jobs mi piace ricordarlo così come uno cresciuto vedendo il movimento hippy , lavorando nella Silicon Valley dei garage, dando vita alla sua visione e ad un sogno per tanti altri

Un DVD/Libro che vale la pensa comprare

Link a Scheda DVD/Libro

Come dare valore all’azienda : intervista a Umberto Sampieri (Masai srl)

Il valore di una azienda

Oggi uscirò un pò dai miei argomenti standard perchè ho la grande opportunità di intervistare una persona che si occupa di incrementare il valore delle aziende non solo recuperando efficienza ma dandone anche una giusta collocazione sul mercato : Umberto Sampieri di Masai Srl

Chi è Umberto Sampieri

Umberto Sampieri (A.D. di Masai srl ) Umberto Sampieri è amministratore delegato di Masai srl società che si occupa di consulenza nell’ambito di   acquisizione, merging, posizionamento strategico delle aziende. Nel suo passato oltre a diverse esperienze di direzione aziendale spiccano una laurea con lode presso l’Università Normale di Pisa e un inizio carriera presso Olivetti

Profilo LinkedIn di Umberto Sampieri

Sito Web di Masai Srl

L’intervista


- l’azienda italiana e l’efficienza … quanto c’e’ da migliorare ?

Il miglioramento dell’efficienza non é un arte ma un mestiere fatto di impegno continuo, di piccoli passi, quindi non appartiene naturalmente alla nostra cultura. Ma oggi più che mai il confronto globale ci impone di farlo proprio. Le do solo un dato che deve far riflettere: oggi le aziende tedesche costruttrici di macchine automatiche e di impianti sono in grado di produrre a costi più bassi dei nostri.

 – negli ideogrammi cinesi la parola Crisi è composta da “problema” e “opportunità” quali sono attualmente i problemi maggiori e quali potrebbero essere le opportunità che questa crisi può dare ?

Preferirei non aggiungere nulla al coro dei problemi. Mi piace invece sottolineare un’opportunità. Questa situazione sta spingendo tutti, individui e aziende, a fare di più con meno, a ricercare l’essenzialità quasi con spirito classico. Sono certo che questa tensione ci offrirà prodotti e servizi migliori e uno stile di vita più appagante.

 – come l’utilizzo dei social media può incrementare il valore delle aziende ?

La mia società ha fatto della creazione di valore per i suoi clienti la propria mission. I social media possono contribuire in maniera significativa allo sviluppo del brand e alla ricerca del posizionamento strategico migliore, due ingredienti fondamentali nella creazione di valore. Ma se non sbaglio ne parleremo assieme in un prossimo workshop organizzato con un nostro partner, giusto ?

Oops .. Umberto vi sta già dando delle anticipazioni che ho nel cassetto … 🙂

 – in Italia bisogna lavorare di più per estendere l’utilizzo di metodologie per migliorare le performance (bsc, bi ) o il mercato è già maturo per fare un passo oltre e pensare a analisi più avanzate (es: analisi predittive )

Credo vi siano ancora amplissimi spazi di miglioramento nelle lettura dei numeri aziendali. Moltissime aziende hanno aree di prodotto/mercato che bruciano valore anziché crearlo. Scoprirle é ovviamente il prerequisito per migliorare la performance. Certo poi bisogna avere il coraggio di essere conseguenti.

– qualche suggerimento per migliorare per performance aziendali a costo zero ( o quasi )

Imparare nel quotidiano, a partire dal vertice dell’azienda, a sottoporre ogni scelta al vaglio del “test del valore” e bocciare tutte quelle iniziative che già nelle premesse bruciano valore. Molte volte le aziende sono attratte dalla crescita dei ricavi per se e non si accorgono che nel perseguirla stanno stressando la struttura finanziaria e di fatto bruciando valore.

– per vincere la crisi o in generale battere il mercato è meglio per un’azienda dedicarsi a posizionarsi in una nicchia di prodotti cercando di essere il top, o meglio essere generalisti e avere un offering ampio ?

Dipende dal settore e dal percorso evolutivo dell’azienda. Tuttavia non voglio sottrarmi del tutto alla domanda e osservo come oggi più che mai  si possa trovare un percorso di eccellenza con una specializzazione sulla catena del valore e non per prodotto/mercato. Intendo dire che vedo sempre più aziende di successo concentrate sull’ideare/progettare/produrre (demandando ad altre la vendita) o sul vendere (comprando prodotti e idee dalle prime). Mi sembra un trend da approfondire.

 – quali sono le parole chiave su cui basare la strategia aziendale per i prossimi anni ?

Creatività, ascolto, squadra

– 3 pregi e 3 difetti dell’azienda italiana media

La caratteristica forse più comune alle aziende italiane è un individualismo esasperato che attraversa tutta la struttura (quindi non é solo un atteggiamento della proprietà); una mentalità che privilegia la furbizia sull’intelligenza; una certa propensione a considerare, come recita l’adagio popolare, che “vale più la pratica della grammatica”. Questo ha prodotto a tratti scatti di genialità, ma difficilmente consente performance di lungo periodo. Credo che la sfida per le nostre aziende sia quella di riuscire a creare comunità eccellenti che ben lungi da tarpare le ali all’individuo gli consentano di esprimere al meglio il suo talento naturale.

– 3 casi di aziende a cui ispirarsi


Si citano spesso le grandi multinazionali come modelli di riferimento da Apple a Ikea, da Nestle a Danaher per citarne alcune che , per motivi diversi, ritengo vere e proprie scuole. Ma credo sia molto più utile per noi italiani e soprattutto per gli imprenditori italiani, studiare le tante Medie Aziende Familiari tedesche con fatturati di svariate centinaia di milioni di Euro, migliaia di dipendenti, EBITDA superiori al 15%, posizioni finanziarie nette positive e gestite dalla seconda o terza generazione: c’é davvero tanto da imparare.

Ringrazio Umberto per l’opportunità, spero che voi abbiate gradito questa chiaccherata leggermente fuori dai miei classici temi di business intelligence e social media ( ma come vedete ho provato a buttare qualche domanda anche sul tema ) e  con Umberto vi diamo appuntamento ad un workshop, che si dovrebbe tenere entro fine dell’anno a Milano, dedicato ai temi trattati nell’intervista

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