BigData, Cloud, Mobile e di altri trend della Business Intelligence

Ormai quando guardo i vari report degli analisti circa ai trend dei prossimi 12 mesi oppure ai messaggi dei vari Big Vendor mi chiedo sempre se stanno parlando a tutti coloro che fanno Business Intelligence o solo ad gruppo ristretto di amici che fanno i progetti dove il budget non è un problema o se dietro a certi messaggi c’e’ dell’altro ( ci tornerò a fine post )

Ormai si parla sempre più di Big Data se non hai almeno qualche terabyte di datawarehouse sembra che ti limiti a fare reporting con Ms Access … ma sinceramente in quante aziende abbiamo visto tabelle con più di qualche 100 di mln di record ?? ok ci saranno pure queste multinazionali, telco etc ma dire che big data è la parola d’ordine è come dire che quando devi comprare un’auto devi considerare solo quelle con almeno 400cv … mi piacerebbe ! … ma guardo alla realtà.

Poi la parola Big Data dovrebbe essere associata a discorsi Hadoop e NoSql  però questa parte viene un pò nascosta anche perchè i big vendor dei database non sono ancora pronti … anzi che dire dei database colonnare come  Sybase IQ praticamente ignorato fino all’altro ieri quando è entrato nella famiglia di SAP

Cloud : altra parola martellante … ogni vendor ha la sua BI su cloud … ma spesso i big player ti fanno vedere dei giocattolini che fanno un po’ di data discovery tendenzialmente caricando un excel ma poi soprattutto mi chiedo … ma chi convince gli IT manager ha mettere il dwh (ovvero tutti i segreti dell’azienda )  fuori dalle mura dell’IT ? e soprattutto non sarà un problema spostare i dati che arrivano dai relazionali ( che a volte possono essere anche dei bei file pesanti ) verso il cloud ? proprio in Italia dove l’infrastruttura della Rete non è quella della Silicon Valley .. il bello che poi ti dicono che il cloud abbasando i costi di licenza e azzerando l’infrastruttura è l’ideale per la PMI … già è difficile a volte fa entrare la BI figuriamoci fa entrare la BI spostando i dati fuori dall’azienda

Mobile : il mobile è diventato un trend hot della BI quando i big vendor si dicevano pronti per il mobile solo perchè la loro soluzione girava su web quindi “visibile” anche da ogni mobile … per fortuna poi ci sono soluzioni specifiche ( RoamBI è quella che più mi aveva impressionato ) veramente mobile … ma poi l’esigenza reale di avere la BI su mobile cosa vuol dire ? BI vera e propria o alla fine dei conti un paio di dashboard e kpi per farsì che qualche CEO o CFO possa essere aggiornato anche in viaggio ?

Self-Service : questa poi mi ha fatto capire come i big vendor usino le parole hot a piacimento … per quanto mi riguarda per piccole realtà o uffici “autonomi” avere un prodotto di BI self-service è una buona alternativa .. me lo installo, uso i miei xls o access o accedo ai db via odbc è non devo “rompere” a nessuno … ok questo si che è self-service … poi ho sentito un big player (quello famoso per i porting al suo ERP ) dire che la sua soluzione di BI (quella che siste da anni e che è il sw di BI per eccellenza ) era self-service .. eh già perchè l’utente potendo utlizzare i metadati degli universi (oops ) era totalmente autonomo nel creare il report quindi era self-service … una gran bella forzatura , facciamo quindi finta che il dwh non esista, l’infrastruttura un server web pure etc … un po’ come dire … prendo un vecchio diesel euro 0 lo coloro di verde e per incanto ho una vera e proprio auto “green” … l’ibrido mi fa un baffo.

DataMining : io lo adoro , per chi sviluppa algoritmi sui db è il max .. quindi un bel giorno partecipo con grande entusiasmo ad un seminario che voleva illustrare come un famoso software di datamining e un famoso software di BI venivano integrati in quando facenti parte della stessa famiglia ( il Big Vendor ) e che il datamining finalmente era a disposizione di tutti.

Allucinante vedere un consulente parlare di costruzione di modelli predittivi etc con modalità e skill di un team di statistici e tranquillamente rispondere all’osservazione “Scusa ma questo non mi sembra che tutto questo sia fattibile dall’utente finale” .. “Come no … con un corso di 10gg l’utente saprà iniziare a fare dei modelli basilari” … ma vaff … Peccato che all’evento successivo un altro suo collega ha iniziato il mini-seminario dedicato al datamining con questa frase “Tra voi c’e’ qualcuno laureato in matematica o simile ? .. per gli altri sarà un argomento un pò pesante” … ma vaff …

Conclusione:

Come avrete capito , non so voi, ma io dei messaggi che si regalano i big vendor mi sono rotto , sinceramente ero già fortemente deluso circa 10 anni fa quando ho visto che le persone del brand per me mitico , quasi una religione,il database per eccellenza , quello di Larry e della sua barca sembravano istruiti ( ho detto sembravano ) a parlare solo della opzione ( a pagamento ) del momento, un anno qualsiasi problema di BI era risolvibile con il partitioning ( anche con motivazioni come “.. e ma cosi’ se partizioni per anno quando devi ricaricarlo puoi fare la truncate della partizione senza fare la delete con where ” … si ma al cliente cosa gliene frega ? facciamo cacciare decine di mila euro così per qualche feature di semplificazione dell’ETL ??)  e l’anno dopo si parlava solo di OLAP

Ogni tanto mi viene veramente la voglia di dire ma vaff… a tutti sti big vendor/player e diciamo ai clienti di farsi la BI su excel

fine dello sfogo … sperando in un futuro migliore … dove le parole tecniche siano sinonimo di miglioramento e di soluzione e non di LICENZA ! licenziamo le licenze !

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2 commenti

  1. Luca Rodolfi

     /  22 maggio 2012

    Gran bel post! Dovresti peró fare un po’ di nomi e cognomi, tipo Sap, businessobjects, ibm, ecc…🙂 metteró questo sito fra i miei preferiti.

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    • Caro Amico, Lei ha ragione ma come disse quel tale “chi è senza peccato scagli la prima pietra” anche albarex quando si toglie la tutina da supereroe idealista e si mette la giacca e cravatta da consulente deve scendere a qualche compromesso per portare a casa il pane, poi personalmente poco importa se quello che qui si racconta è legato ad un brand o ad un altro … questi articoli non vogliono essere una “denuncia” o la proclamazione della mia “verità” ma forse uno sfogo, forse un cercare un mondo ideale o forse uno spunto che permetta ad altri di riflettere prima di seguire un gregge

      Rispondi

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